DAL FUTURO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE AL FUTURO DELLE PERSONE: I GIOVANI

24 Gennaio 2019

La società”, sottolinea il presidente della Fondazione Bruno Kessler Francesco Profumo, “vive una forte accelerazione data dalla rivoluzione digitale e questo comporta una grande sfida per istituzioni, come FBK, che ambiscono a essere presenti sia a livello territoriale sia internazionale. Per questo è necessario mantenere alta l’attenzione nei confronti dei giovani e del loro futuro, con l’obiettivo di trasferire la conoscenza con modalità diverse da quelle tradizionali delle scuole. L’intento è aiutare i giovani a  imparare a imparare, ovvero ad acquisire le competenze necessarie per affrontare i rapidi cambiamenti del presente e del futuro”.

Si partirà a gennaio con conferenze divulgative dedicate a studenti delle superiori, università e cittadinanza, come il ciclo di dieci incontri “Costruire il futuro”, co-organizzato da FBK e Università di Trento con la preziosa collaborazione di Piero Angela, e gli interventi di “Stasera che scienza!”, dove importanti divulgatori nazionali affronteranno alcuni tra i temi più dibattuti in ambito scientifico. Prenderanno poi il via numerosi progetti di scuola-lavoro tra cui “cheAria” che coinvolge oltre 400 studenti provenienti da istituti scolastici superiori del territorio trentino nella realizzazione di una rete di sensori per il monitoraggio della qualità dell’aria nelle nostre città, e “La bottega della scienza”, un laboratorio di ricerca partecipata in cui gli studenti di tre scuole locali realizzeranno progetti di ricerca basati su proposte provenienti dalla società civile.

A febbraio ci sarà la seconda edizione del [PRO]M Camp, un living lab promosso per incentivare gli studenti delle scuole superiori a coltivare nuove competenze nell’ambito dell’Industry 4.0. Prosegue inoltre il dialogo di FBK con le scuole sugli stereotipi, i pregiudizi, le discriminazioni e la violenza verbale nei confronti delle minoranze religiose grazie al progetto “DICO DI NO“, e affronta con “CREEP” la tematica del cyberbullismo, proponendo strumenti di prevenzione attraverso la creazione di nuove tecnologie. Nel corso di tutto l’anno ci saranno progetti di ricerca scientifici come CLIMB – per la mobilità sostenibile sin dalla scuola primaria – e molte altre attività che coinvolgono ragazze e ragazzi che vanno dalle scuole elementari fino al post-università. In estate inoltre si ripresenterà – nella 19^ edizione – la summer school di Data Science WebValley.

Le attività verranno presentate e seguite sui canali social ufficiali della Fondazione con l’hashtag #imparareaimparare, per creare una conversazione con chi parteciperà, raccogliendo impressioni e suggerimenti per migliorare.

FBK, ricerca in Intelligenza Artificiale e non solo
La Fondazione Bruno Kessler si impegna da ormai più di trent’anni per una Intelligenza Artificiale che non sostituisca l’uomo ma ne sia a supporto. FBK chiude un anno in cui è stato dato molto spazio a questo tema: ad esempio in occasione di The Pleasure of Research in AI, dov’è stato possibile ascoltare alcuni fra i massimi esperti del settore a livello globale, oppure in occasione del 17° convegno dell’Associazione per l’Italiana Intelligenza Artificiale, nell’ambito del quale è stato registrato il grande successo dell’evento pubblico “Angeli e Demoni dell’Intelligenza Artificiale”, che ha visto un’ampia partecipazione della cittadinanza. Nell’ambito delle operazioni strategiche in tema AI siamo stati fra i fondatori del nuovo Laboratorio Nazionale di Intelligenza Artificiale e Sistemi Intelligenti del CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica), inaugurato in luglio e con all’attivo più di 600 ricercatori in tutta Italia: di questi oltre 80 provengono da FBK. Analogamente, la Fondazione fa parte della rete europea delle infrastrutture della ricerca CLAIRE (Confederation of Laboratories for Artificial Intelligence Research in Europe).

Con un occhio al futuro della mobilità è partito anche il progetto da 18,5 milioni di Euro 5G-CARMEN, coordinato da FBK CREATE-NET, che nei prossimi tre anni punta a realizzare il corridoio 5G Monaco-Bologna, con 600 km di rete autostradale connesse, 40 aree di servizio e soluzioni tecnologiche inedite che promettono significativi vantaggi per la sicurezza a bordo, l’infotainment e la riduzione dell’impatto ambientale.

Tra i principali risultati registrati nel corso del 2018 c’è anche il consolidamento dell’iniziativa territoriale di sistema Q@TN che, con la collaborazione di Università di Trento e CNR, consiste nel coordinamento delle rispettive attività in corso e nell’avvio di nuove iniziative nel campo della scienza e delle tecnologie quantistiche. Q@TN promuove progetti di ricerca, trasferimento tecnologico, istruzione e formazione.

Ultimo risultato in ordine di tempo, il 18 dicembre 2018, la Commissione Europea ha approvato IPCEI – Important Project of Commonn European Interest – per supportare ricerca e innovazione nel settore della Microelettronica. Quattro i Paesi che partecipano direttamente al progetto che nel complesso muove 1,75 miliardi di euro: Germania, Francia, Italia e UK, rappresentati da 29 partner. Queste risorse saranno usate, nell’arco dei prossimi 5 anni, per far progredire l’innovazione nel campo dei chip, dei sensori, delle batterie e dei materiali impiegati nella microelettronica. Solo due le realta’ di ricerca e una sola quella italiana: FBK-CMM,  che nel progetto si occuperà dello sviluppo di una tecnologia abilitante. Nel particolare si impegnerà nella generazione di sensori ottici dalle molteplici potenzialità applicative, dalla diagnostica industriale a quella medicale, dalla sicurezza al monitoraggio ambientale.

Le tecnologie sfidano le nostre società a stare al passo di una competizione globale in cui l’Europa è stretta fra la Cina e l’America. – Conclude il presidente Profumo – FBK e il Trentino, che ospita uno dei 7 nodi europei di EIT, giocano da protagonisti questa partita. Al tempo stesso, il machine learning e l’AI sono un’occasione per rimettere in discussione i limiti dello sviluppo e anche per imparare a formulare nuove grandi domande con lo scopo centrale di sempre: migliorare le nostre vite e rendere le città in cui viviamo più amichevoli, ponendo al centro le persone, all’interno di una gestione basata sull’evidenza dei dati. In questo frangente, senza le competenze chiave per guidare, anziché subire i trend globali, si retrocede. Per questo motivo investire sui giovani è per noi l’unica via per costruire il futuro.

FONTE: FBKMagazine