"LA BOTTEGA DELLA SCIENZA”: STUDENTI E CITTADINI PROTAGONISTI DELLA RICERCA

16 novembre 2018

In FBK ha aperto i battenti “La bottega della scienza”, un innovativo laboratorio di ricerca partecipata che coinvolge la cittadinanza locale, il mondo della scuola e quello della ricerca. Il progetto è stato presentato lo scorso 14 novembre nella sede FBK di via S. Croce.

L’iniziativa prende spunto dai “Science shop”, strutture che operano in numerose università ed enti di ricerca europei allo scopo di portare avanti progetti di ricerca a nome dei cittadini e della società civile, con l’obiettivo di rendere la cittadinanza parte attiva della ricerca scientifica.

“La bottega della scienza” vuole portare questo modello anche nella provincia di Trento, dando l’opportunità ai cittadini trentini di avanzare idee e vere e proprie proposte di ricerca sulla base di specifiche esigenze o curiosità. L’elemento innovativo, rispetto a iniziative simili, è il coinvolgimento delle scuole: gli studenti di alcuni istituti superiori della provincia in alternanza scuola-lavoro saranno infatti coinvolti direttamente nella fase di raccolta delle proposte, e soprattutto saranno chiamati a realizzare dei progetti di ricerca basati sulle proposte più interessanti, con la supervisione dei ricercatori della Fondazione Bruno Kessler. Le scuole coinvolte sono l’Istituto “Marconi” di Rovereto, il liceo “Maffei” di Riva del Garda e l’Istituto “Martini” di Mezzolombardo.

L’iniziativa rientra nel progetto di comunicazione “Cittadini per la scienza-CISA”, ospitato dalla Fondazione Bruno Kessler e finanziato dalla Provincia autonoma di Trento nell’ambito del bando “Comunicatori STAR della scienza”.

L’evento di lancio – partito con i saluti di Stefano Trainotti, referente per l’alternanza scuola-lavoro del Dipartimento della conoscenza della Provincia autonoma di Trento, e Claudia Dolci, responsabile dell’unità Ricerca e Innovazione per la scuola (RIS) di FBK – è entrato nel vivo con la presentazione dell’iniziativa da parte di Matteo Serra, responsabile del progetto. Sul palco sono poi saliti Franco Bagnoli Giovanna Pacini, ricercatori dell’Università di Firenze, che hanno illustrato alcune iniziative di ricerca partecipata portate avanti nel capoluogo toscano, che ospita uno dei pochi “Science shop” italiani già esistenti.

I ragazzi delle scuole coinvolte si sono dimostrati da subito molto attivi, proponendo già numerose idee interessanti. Idee e proposte che possono essere avanzate da tutti i cittadini entro il 31 dicembre di quest’anno, collegandosi al sito https://cittadiniperlascienza.com/fai-la-tua-proposta/

Lo step successivo prevede una selezione delle migliori proposte da parte di un comitato scientifico. In seguito a un’ulteriore selezione che coinvolgerà direttamente anche le scuole, nel febbraio 2019 saranno scelti i progetti che ciascun gruppo-classe dovrà realizzare (un progetto per ogni gruppo). La fase di realizzazione dei progetti andrà da marzo a giugno, cui seguirà una restituzione finale alla cittadinanza.

Al termine i ragazzi saranno chiamati anche a presentare i loro risultati scrivendo un articolo scientifico. Gli articoli saranno poi raccolti in un testo, che rappresenterà il prodotto finale del progetto.

FONTE: FBKMagazine